I falsi miti del Primo Soccorso:

I falsi miti del Primo Soccorso:

I falsi miti del Primo Soccorso:

La televisione e le credenze popolari portano alle volte all’instaurarsi di alcune “cattive abitudini” o falsi miti. Il mondo del primo soccorso non è da meno.

Di seguito vi riportiamo alcuni dei falsi miti più duri a morire e che ancora oggi nei nostri corsi di primo soccorso cerchiamo di sradicare!

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01# Far distendere il paziente con sospetta patologia cardiaca, meglio se con le gambe in alto. >>>
Lo stare distesi rende il respiro difficoltoso in presenza di dolore toracico, sollevare le gambe favorisce il ritorno venoso affaticando un cuore già in difficoltà. Preferibile invece la così detta posizione “W” o semi seduta.

02# Non fare nulla per paura di essere denunciati. >>>
La legge italiana prevede che in presenza di un sinistro si debbano avvertire le autorità. Nel nostro caso il 112. Quest’ultimo ci potrebbe guidare in diverse manovre secondo le nostre capacità e conoscenze. Non allertare le autorità invece ci può far essere perseguibili per omissione di soccorso.

03# Più siamo vicini all’ospedale l’ambulanza arriva subito, non faccio nulla finché non arriva. >>>
I tempi dell’ambulanza non sono sempre quelli che ci aspettiamo, potrebbe essere che un mezzo sia fuori per un altro intervento oppure che altre circostanze rallentino l’arrivo del mezzo. Ricordiamo poi che l’iter di allerta, tra chiamata alla centrale operativa e l’attivazione prende alcuni minuti. In casi urgenti come questi minuti potrebbero essere preziosi per la vittima, quindi nell’attesa dei soccorsi si deve comunque monitorare il paziente e se necessario attuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

04# Se sospetto un trauma alla colonna o alla testa non faccio nulla. >>>
Si dice giustamente che un paziente in cui si sospetti un trauma non va mosso. Ma spesso dimentichiamo la seconda parte della postilla ovvero se non è strettamente necessario! Ricordiamo quindi che è bene lasciare un traumatizzato lì dov’è purché non necessiti di rianimazione cardiopolmonare o non vi siano rischi ambientali che mettano a rischio la sua vita e non mettano a rischio la nostra!

05# Far vomitare chi ha ingerito una sostanza nociva. >>>
La sostanza nociva, soprattutto se acida potrebbe ulteriormente corrodere le vie aeree e il canale digestivo. Meglio chiamare il 112 cercare di individuare la sostanza nociva e attenerci a quanto suggerito dagli operatori.

06# Mettere corpi estranei in bocca a chi sta avendo una crisi epilettica. >>>
Questa operazione assolutamente da evitare era fatta credendo che la persona così facendo non si inghiottisse la lingua. Una pratica da evitare in quanto c’è il rischio che il paziente si rompa i denti o peggio inali il corpo estraneo soffocando.

07# In caso di soffocamento cercare di estrarre il corpo estraneo. >>>
Infilare le dita nella gola di qualcuno potrebbe oggettivamente spingere l’oggetto ancora più in profondità peggiorando di gran lunga la situazione se si trattava ad esempio di una ostruzione parziale. La cosa da fare di fronte ad un’ostruzione delle vie aeree è quella di far tossire la vittima, se la tosse è presente, oppure dare 5 pacche iterscapolari seguite da 5 compressioni subdiaframmatiche se la tosse non è presente e quindi l’ostruzione è completa.

08# Usare il laccio emostatico nelle emorragie. >>>
Usare un laccio emostatico è un’operazione può arrestare del tutto il flusso sanguigno in un arto causando danni irreparabili ai tessuti. La miglior cosa da fare è fare pressione diretta sulla ferita e e se possibile sollevare l’arto in modo tale da diminuire l’afflusso sanguigno.
Chi sviene deve essere messo con le gambe in alto
Se una persona è svenuta, cioè non è cosciente ma respira va messa in posizione laterale di sicurezza e non con le gambe sollevate, in quanto potrebbe soffocare.

09# Se si viene morsi da un serpente bisogna incidere la ferita e succhiare fuori il veleno. >>>
Da evitare in quanto oltre ad aggiungere un rischio infettivo maggiore si rischia di diffondere il veleno nel cavo orale o se l’operazione è fatta da una persona che non è la vittima rischia a sua volta di avvelenarsi attraverso le mucose orali. La cosa migliore è rimanere calmi fasciare l’arti e muoverlo il meno possibile e cercare di ospedalizzare il prima possibile. In Italia i morsi di rettile sono raramente fatali.

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