SOLO DIVING: ok o ko?

SOLO DIVING: ok o ko?

SOLO DIVING: ok o ko?

Immergersi da soli è una pratica che viene sconsigliata fin dai primi corsi, e quasi considerata un tabù. Tuttavia sempre più spesso si vedono subacquei immergersi da soli, fotografi, biologi eccetera. Visto che il fenomeno di chi si immerge da solo è ormai diffuso alcune organizzazioni hanno cercato di standardizzare la cosa.

 

solo diving

 

Che cos’è il solo diving

Il solo diving è sostanzialmente l’immergersi senza un compagno di immersione, anche se può sembrare strano molti subacquei si trovano in condizione di doversi immergere da soli, alcuni biologi ad esempio se fanno delle ricerche sottomarine oppure dei fotografi. La pratica del solo diving inoltre è comune nei subacquei professionali, quelli cioè che lavorano in cantieri sottomarini o simili. Con il crescere del mercato della subacquea molti subacquei ricreativi hanno incominciato a provare ad immergersi da soli, in quanto trovano questo modo di immergersi molto più rilassante e appagante. Questa crescente domanda ha portato le agenzie che si occupano di formazione a standardizzare anche questo tipo di immersioni.

 

Cosa cambia ad immergersi da soli?

Il compagno rappresenta una sorta di attrezzo di riserva, immergersi con un compagno ci da una bombola in più, un erogatore in più, un sostegno in più e anche un cervello in più!

Se uno si immerge da solo dovrebbe essere in grado di essere il compagno di se stesso, con tutta una serie di considerazioni rispetto profili di immersione, attrezzatura e comportamenti che devono essere assimilati ed interiorizzati dal subacqueo che vuole intraprendere questo tipo di disciplina.

Immergersi da soli però per molte persone rappresenta una questione più intima con la disciplina, con una mente sgombra dalla preoccupazione di un compagno, senza altre persone a disturbare o disturbarci.

Essere il compagno di se stesso

 

Attrezzatura

Chi si immerge da solo deve innanzi tutto prediligere una attrezzatura ridondante. Questo è ben noto nella subacquea tecnica e speleologica che sono di fatto state le prime forme di solo diving. Un ottimo metodo di ridondanza è immergersi con un bombola, come ad esempio con il sistema sidemount.

 

Chi si immerge da solo poi avrà cura di avere ridondanza di maschere, strumenti di taglio, sistema di segnalazione , sistema di galleggiamento.

 

Pianificazione immersione

Mettersi il computer al polso e andare in acqua non è il modus operandi di un solo diver. La pianificazione va fatta in anticipo, con ampi margini di risoluzione degli imprevisti. Una volta pianificata l’immersione ci si atterrà a quanto pianificato, in inglese si usa la frase plan the dive and dive the plan! Alle volte anche se non abbiamo un compagno di immersione in acqua con noi potremmo avere comunque qualcuno in superficie che ci può fare da supporto logistico e pertanto il rispetto dei tempi è di primordiale importanza.

 

Abilità del sommozzatore

Prima di pensare alla subacquea in solitaria il sommozzatore dovrà essere padrone di abilità e consapevolezza tali da riuscire a gestire se stesso ed eventuali problemi in maniera autonoma ed efficiente. In primis dovrà essere in grado di avere galleggiamento e assetto tali da poter risolvere ogni problema senza necessità di inginocchiarci sul fondo o appoggiarsi a qualcuno. Oltre a questo dovrà essere in grado di avere la lungimiranza di programmare l’immersione e prevederne i rischi. Questa è senza dubbio una caratteristica che si affina con l’esperienza ma si badi bene che in genere non si conosce ciò che non si conosce! Sembra banale ma è così, molto spesso i problemi che possono capitare sono del tutto insospettati e non contemplati o pianificati proprio perché non si conosce ciò che non si conosce!

Solo diving in pratica

Se si ritiene di avere le caratteristiche di un solo diver il primo passo è quello di prendere un corso di immersione in solitaria o tecnico in modo tale da avere le conoscenze tecniche e avere un’idea dell’attrezzatura richiesta. Va ricordato che se abbiamo un’esperienza di 2000 immersioni con un compagno se iniziamo a fare solo diving dobbiamo considerarci principianti! Inizieremo con profondità minime, 5metri, e poi le aumenteremo gradualmente. Si dovranno scegliere condizioni perfette di immersione ed avere dei supporti in superficie il più volte possibile. Immergersi da soli può essere un’esperienza appagante di pace e tranquillità se fatta con i giusti criteri e le giuste modalità, bruciare le tappe, immergersi con attrezzatura non adatta può trasformare il banale in emergenza e questa, se non la gestiamo bene, può diventare incidente.

Conclusione

Il solo diving può essere una disciplina appagante, rilassante ed in grado di metterci in contatto con l’acqua e le sue creatura in una maniera unica ed intima. Non Vanno mai sottovalutati i rischi che questo tipo di immersione comporta. Va fatta perciò con attrezzature e formazione adeguate, seguendo dei corsi propedeutici come dei corsi tecnici, dei corsi di sidemount oppure dei corsi specifici di solo diving come il PADI self reliant diver. Tutti questi steps sono imprescindibili a una preparazione tecnica di base ottima in termini di assetto e galleggiamento.

 

 

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