Un’estate senza “bagnini”

Un’estate senza “bagnini”

Un’estate senza “bagnini”

La pandemia del Covid-19 ha da quasi un semestre stravolto gli equilibri mondiali e influenzato in maniera massiccia il turismo. Anche gli assistenti bagnanti si trovano penalizzati dalla situazione attuale con il rischio concreto che alcune spiagge e stabilimenti balneari non aprano i battenti. Dovremmo quindi in alcuni casi prepararci ad un’estate senza sorveglianza balneare con tutti i rischi che questo comporta ma andiamo con ordine per non farsi prendere da falsi allarmismi.

Il quadro di partenza attuale

Al momento della stesura di questo intervento da parte nostra si stanno ancora aspettando delle direttive finali per quanto riguarda distanziamento e norme comportamentali delle spiagge facenti parte  degli stabilimenti per cui la riapertura è prevista. In queste spiagge ci sarà sicuramente la sorveglianza di un assistente bagnanti. Ci saranno comunque delle doverose e necessarie accortezze operative, alcune di esse hanno suscitato scalpore nei meno esperti come ad esempio il divieto di fare la respirazione bocca a bocca. Questo non vuol dire affatto, come molti pensano, che un soccorritore non può far nulla, anzi! Ci sono diversi metodi di respirazione artificiale praticabili e da sempre preferiti alla respirazione bocca a bocca che è invece molto sconsigliata e quasi mai praticata dagli operatori del settore dell’emergenza! Pertanto negli stabilimenti balneari che riapriranno la sorveglianza balneare sarà garantita senza variazioni sensibili fatta esclusione per norme di distanziamento sociale e dell’uso dei dispositivi di protezione individuale che andranno probabilmente indossate sia dagli utenti che dagli operatori degli stabilimenti.

Gli stabilimenti chiusi e le spiagge libere

Da sempre ci sono state zone di balneazione prive di sorveglianza balneare e assiduamente frequentate da bagnanti. Quest’anno però queste zone potrebbero essere più numerose del solito ed è, secondo noi, riflettere e fare alcune importanti considerazioni  di carattere generale.

1. Se possibile recatevi in spiagge e stabilimenti con sorveglianza attiva. Non importa quali consigli si diano nulla può sostituirsi alla sorveglianza data da un addetto preposto ad essa.

2. Se non si può evitare l’andare in una spiaggia non sorvegliata è bene tenere a mente e riflettere su ciascuno dei seguenti punti.

  • la distanza, le tempistiche e le modalità di attivazione dei soccorsi
  • sono in grado di prestare un qualsiasi tipo di soccorso base? Potrebbe banalmente essere l’avere con se un piccolo pacchetto di pronto soccorso portatile.
  • l’essere in compagnia, il saper nuotare non sono sinonimi di sicurezza e hanno portato ad incidenti anche mortali.
  • gli ambienti naturali sono mutevoli e possono nascondere insidie non ovvie e inattese.

3. Qual ora ci si trovi ad usufruire di spiagge e stabilimenti non sorvegliati alcune norme comportamentali possono mitigare i rischi di incidenti. Sinotticamente le riportiamo di seguito:

  • consideratevi come degli sportivi in solitaria, ovvero immaginate di dover nuotare fare sport senza l’aiuto di nessuno prevedendo e chiedendovi se siete in grado di uscire indenni o vivi da qualsiasi situazione che potete immaginare. Sembrerà esagerato ma la sicurezza in un luogo non sorvegliato è responsabilità del singolo e non può essere affidata ad un compagno di nuoto come qualche eserto consiglia. Chi nuota in solitaria o si allena in acque libere ad esempio sa di doversi portare con sé una muta un telefono cellulare ed un ausilio al galleggiamento, non può di certo pianificare l’allenamento dicendo “tanto siamo in due se succede qualcosa c’è Mario…”
  • Informatevi con abitanti del posto su pericoli, punti di interesse e zone meno a rischio. Andare dove si tocca, restare vicino a riva non sono sempre garanzia di sicurezza ma in alcuni casi possono nascondere insidie peggiori dell’acqua fonda, pensiamo al rischio di incastro in un fiume oppure a delle buche di erosione causate dal moto ondoso al mare.
  • Ricordatevi che siete in vacanza e in relax non ci sono nuotate, tuffi o immersioni che non possano essere rinviate ad un altro giorno, che valgano il rischio di avere un incidente o peggio costare la vita vostra o di chi è in acqua con voi.

4. Se sei un assistente bagnanti partecipa ad iniziative di sorveglianza balneare volontaria come il Ferragosto in Sicurezza per portare, seppur per un periodo di tempo limitato, un po’ di sicurezza nelle zone di balneazione che ne sono normalmente sprovviste.

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