10 Errori nel primo soccorso

10 Errori nel primo soccorso

10 Errori nel primo soccorso

Quando si parla di primo soccorso c’è ancora confusione. Ma alcuni errori sono abbastanza frequenti e danno origine a falsi miti e leggende che speriamo di poter, almeno in parte, chiarire.

1. Chiamiamo le cose con il loro nome.

Con Primo soccorso si intendono le manovre che si mettono in atto quando si interviene su un incidente.  Pronto soccorso invece è la struttura dell’ospedale dove si trovano i professionisti del primo soccorso (medici e infermieri). Non confondiamoci!

2. Far guardare in alto se sanguina il naso
Reclinare la  testa all’indietro è sbagliato, causa l’ingestione di sangue e potrebbe, nei casi gravi anche farlo inalare. La manovra corretta è reclinare la testa in avanti comprimendo la radice del naso e applicare ghiaccio. Chiamare il 112 se l’emorragia non si arresta.

3. Cercare di rimettere in piedi una persona svenuta il prima possibile
Molto spesso si cerca di far rinvenire una persona svenuta schiaffeggiandola o forzandola a rimettersi in piedi. La manovra corretta è verificare in primis lo stato di coscienza. Se la persona è semicosciente, o debole e non si sospettano traumi o emorragie sovracardiache possiamo sollevare le gambe per facilitare il ritorno di sangue agli organi nobili. Se la persona invece non da cenni di ripresa si passa immediatamente a verificare il respiro. Se la persona respira la si metterà su un fianco e si attenderanno i soccorsi precedentemente allertati. Se non respira si inizia la rianimazione cardiopolmonare con il defibrillatore.

4.  Verificare la  presenza di polso radiale
La palpazione dei polsi o del collo alla ricerca del polso non è una manovra semplice, è stata pertanto eliminata dalle linee guida ufficiali. Lasciamola al grande schermo.

5. Lasciare le ustioni sotto l’acqua fresca per poco tempo
Quando ci si scotta è istintivo mettere la parte interessata dal calore sotto l’acqua fredda. Tuttavia si deve sempre tenere la parte per diversi minuti, 20 minuti o più, in modo tale che si raffreddino anche gli strati profondi del tessuto ustionato. Un po’ come se dovessimo spegnere un incendio.

6. Cercare di bloccare le convulsioni inserendo qualcosa nella bocca dell’infortunato perchè non inghiotta la lingua
Per quanto ci si sforzi di far moire questo mito ancora qualche volta si sente echeggiare questa frase nelle classi di primo soccorso. L’unica cosa da fare durante una convulsione è quella di assicurarsi che la vittima non di ferisca con gli oggetti circostanti. Una volta concluso l’attacco convulsivo si controllerà coscienza e respiro e si agirà di conseguenza. Non si inserirà nessun corpo estraneo por non ferirsi e non rischiare di far inalare il corpo estraneo alla vittima.

7. Avere timore nel chiamare il 112
Prima si allertano i soccorsi e meglio è. La centrale operativa saprà indirizzarci al meglio per gestire la situazione che abbiamo di fronte a noi. Pertanto è meglio fare una chiamata in più piuttosto che una in meno! Gli operatori ci danno inoltre tutte le indicazioni anche per gestire un arresto cardiaco, guidandoci attraverso le manovre e indirizzandoci verso il defibrillatore più vicino.

8. Se sospetto il trauma non tocco MAI la vittima
Questo assioma è vero solo in parte, la vittima non va manipolata a meno che non sia strettamente necessario, ovvero a meno che non sia in pericolo di vita. Se, per esempio,  la vittima fosse priva di coscienza e di respiro normale dovremo iniziare la RCP anche se questo volesse dire muovere con cautela estrema la vittima.

9. Somministrare medicinali
So cosa stai pensando, non lo farei mai e poi mai! In realtà molto spesso la gente si passa medicinali come fossero caramelle, paracetamolo, aspirine eccetera. Non siamo né medici né tantomeno infermieri pertanto non diamo nulla a nessuno perchè non si sa che reazione potrebbero avere al farmaco. Inoltre penalmente si rischia di essere citati per esercizio abusivo della professione medica o infermieristica.

10. Uso laccio emostatico per le ferite
Quando una ferita sanguina copiosamente un errore è utilizzare il laccio emostatico per rallentare il sanguinamento. Il rischio nell’uso di questo presidio è quello di mandare l’arto in ischemia con conseguenti danni permanenti.
La cosa migliore da fare è chiamare il 112, premere forte sulla ferita con un pezzo di stoffa il più pulito possibile, una maglietta per esempio. Se possibile indossare guanti.

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