Oxygen provider normativa e soluzioni

Oxygen provider normativa e soluzioni

Oxygen provider normativa e soluzioni

Per chi si occupa di soccorso nelle emergenze sa bene che il DL 219 del 24 Aprile 2006 determina che tutti i gas medicinali devono essere dotati di particolari autorizzazioni. Tali autorizzazioni si riferiscono non solo alla produzione ma anche alla vendita degli stessi. La principale conseguenza dell’applicazione di questa legge è che non si possono più ricaricare bombole di proprietà, ma si devono fare dei contratti di noleggio da enti autorizzati. Se questo da un lato è cosa buona è giusta, dall’altro complica, non poco, le normali procedure a cui eravamo abituati. In primis dovremmo avere qualcuno che sia abilitato, non solo ad usare questo farmaco, cosa a cui eravamo già avvezzi, ma che possa anche “prescriverlo”. Per farvi meglio comprendere la situazione vi portiamo l’esempio concreto basato sulla nostra esperienza come Associazione Sportiva Dilettantistica che si occupa di soccorso in acqua. Noi abbiamo, per forza di cose, molti soccorritori che sono abilitati all’uso dell’ossigeno nelle emergenze, ma, nonostante ciò, non potevamo in alcun modo stipulare un contratto di noleggio bombole con alcuna delle società che normalmente offrono questo servizio. Per fare ciò serve una persona in grado di prescrivere tale farmaco, in poche parole ci è stato richiesto di avere un medico che potesse prescrivere e stipulare un contratto di questo tipo. Ovviamente, occupandoci di soccorso, la nostra associazione ha tra le sue file diversi medici, ma nonostante ciò, per aggiungere complicazione alla situazione, l’emergenza Covid-19 ha fatto in modo che i fornitori/noleggiatori conservassero le bombole per ospedali o cliniche, dirottando l’esigenza di realtà piccole come la nostra verso le comuni farmacie. A questo punto, sempre e solo tramite ricetta medica ci è stato possibile ottenere le comuni bombole d’ossigeno a flusso continuo. Sebbene facciano egregiamente il loro dovere, le loro prestazioni in termini di versatilità e litraggio sono ben inferiori rispetto alle altre bombole noleggiabili.

A questo punto sorge spontanea una domanda: vale ancora la pena saper usare l’ossigeno se non si hanno medici nelle nostre associazioni o centri di immersine?

La risposta a questa domanda è articolata e richiede una precisa e attenta analisi.

Partiamo però da un’unica certezza: saper usare l’ossigeno è fondamentale per chiunque si occupi o si possa trovare di fronte ad un’emergenza e ancor di più di emergenza acquatica. Per questo associazioni sportive che si occupano di sport acquatici come nuoto, canoa, immersioni subacquee, tuffi eccetera dovrebbero avere addetti specializzati all’uso dell’ossigeno e ai relativi presidi. Nonostante il Covid-19 abbia modificato le linee guida riguardo la respirazione artificiale bocca a bocca, nulla è però cambiato riguardo al fatto di “somministrare ossigeno alla più alta percentuale possibile”. Pertanto se si ha con sé un una bombola di ossigeno è molto importante somministrarlo per permettere di ossigenare il sangue e di conseguenza il cervello. Stiamo parlando sia dei casi molto gravi, come una rianimazione cardio polmonare con pallone autoespandibile di rianimazione, che del trattamento di incidenti meno gravi che possono capitare a chi pratica sport acquatici quali, semi annegamento, oppure la patologia da decompressione. Se siete subacquei saprete certamente quanto importante è il tempestivo uso dell’ossigeno per il precoce trattamento di questa patologia.

Chiarita la primordiale importanza dell’ossigeno per chi pratica sport acquatici o lavora nell’emergenza rimane il nodo fondamentale da sciogliere: come fare per poter ottenere un contratto di noleggio se non si ha un medico nelle proprie fila.
Fortunatamente il D.A.N. (Divers Alert Network) in congiunzione con PADI (la più grande delle associazioni di subacquea al mondo) hanno creato una specifica specialità chiamata “PADI/DAN Advanced Oxygen Provider”.

 Avere questa specialità permette di formare personale laico, cioè non medici o infermieri, che una volta finito il percorso formativo siano in grado di stipulare contratti di noleggio triennale con la DAN stessa. Questo non significa che tutti i subacquei e operatori che sono in possesso dei brevetti che già abilitano all’uso dell’ossigeno, come il DAN Emergency Oxygen provider o il PADI Oxygen Provider, debbano per forza prendere anche questo nuovo  brevetto di specialità; ma è doveroso che almeno qualcuno della struttura in cui si intende noleggiare le bombole lo abbia. Se interessati, o in esigenza a formarsi, o formare qualcuno del proprio staff, in tal senso, potete inviare una mail all’indirizzo: training@daneurope.org per trovare il formatore più vicino a voi.

In conclusione, la somministrazione dell’ossigeno nelle emergenze è ancora di primordiale importanza nonostante le nuove linee guida per il contenimento della pandemia Covid-19, abbiamo tolto le insufflazioni bocca a bocca imponendo di coprire il viso della vittima con una mascherina o tessuto.

Pertanto è bene essere in grado, soprattutto se si svolgono attività a rischio di incidenti acquatici di qualsiasi entità, di somministrare ossigeno alla più alta percentuale. Per fare ciò il DL 219 del 24 Aprile 2006 ci impone di rivolgersi solo a enti autorizzati. Questi enti stipulano contratti solo con personale qualificato come medici o infermieri pertanto se non si hanno tali figure l’unica soluzione sembra essere il corso.

“PADI/DAN Advanced Oxygen Provider” che permette anche ai laici, una volta concluso il percorso formativo, di stipulare contratti di noleggio triennali con la DAN stessa.        

Copyright immagine Padi.com

 🏊‍♀️ CHECKBOOK PER ESAME ASSISTENTE BAGNANTI

Se stai leggendo questo piccolo scritto vuol dire che stai per sostenere l’esame di Assistente Bagnanti, o forse sei già un collega e vuoi solo ripassare un po’ gli argomenti? Oppure è solo curiosità? Poco importa, volevo solo dirti che lo scopo di questa raccolta di domande serve ad avere delle risposte sintetiche sulle domande che più frequentemente vengono poste dalla commissione esaminatrice per il rilascio del brevetto di Assistente Bagnanti.

    (richiesto) * Dichiaro di aver preso visione dell’informativa riportata alla pagina Privacy Policy e di dare il mio consenso al trattamento dei dati personali.

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