Viaggi per subacquei: cosa sapere, e fare, prima di partire

Viaggi per subacquei: cosa sapere, e fare, prima di partire

Viaggi per subacquei: cosa sapere, e fare, prima di partire

Viaggiare… una parola che, mai come in questo periodo, evoca ricordi e ci riempie di nostalgia. Noi della Lifeguard Academy non abbiamo perso la speranza e crediamo che presto torneremo a viaggiare, sicuramente con modalità nuove e diverse, ma certamente  riprenderemo a farlo. Probabilmente, vista l’assenza di viaggi che la pandemia ha imposto, le agenzie di viaggio ed i tour operator lanceranno un sacco di offerte e magari ti deciderai a fare quel viaggio che hai sempre sognato, buttandoti alle spalle questo brutto periodo.  
 Se sei un subacqueo avrai sicuramente fame d’acqua, una crisi d’astinenza incurabile che potresti voler saziare alla tua prossima fuga! Vogliamo quindi darti alcuni consigli pratici che potrebbero risparmiarti spiacevoli sorprese e inconvenienti nella tua prossima vacanza!

Il bagaglio del subacqueo      

Si sa, dopo aver accumulato tanta attrezzatura in anni di attività, è sempre difficile farla stare in un’unica valigia senza il rischio di creare un bagaglio che abbia un peso specifico superiore al piombo, oppure senza dover rinunciare al mettere in valigia cose “non necessarie” come vestiti o scarpe!!! La cosa migliore quindi, per evitare salassi al check-in per un bagaglio troppo pesante e per poter così partire senza rinunciare a vestiti e altri “accessori” da viaggio, è informarsi sulla possibilità di avere un bagaglio extra. Alcune compagnie aeree offrono la possibilità di avere bagagli in più a prezzi che non ti obbligano alla vendita di organi, oppure offrono tariffe convenienti per bagagli sport. Un bagaglio sport è un bagaglio contenente solo attrezzatura sportiva. Queste proposte sono soprattutto comuni per destinazioni dove la subacquea la fa da padrone come Maldive, Egitto o Caraibi.

Informatevi sui costi di noleggio e materiali noleggiati      

Potrebbe essere che noleggiare l’intera attrezzatura da sub non sia una così oneroso rispetto allo strapazzamento di preparare i bagagli con una cabala di pesi e rinunce. A tal proposito una chiamata su prezzi e cosa noleggiano è d’obbligo.    

Toglietemi tutto ma non il mio…       

Forse, ma dico forse, non hai bisogno di tutta la tua attrezzatura di sub da subacqueo “tecavanzatotrimixipossicofullcavediver” se vai una settimana a fare immersioni ai tropici in acqua di 27 gradi e per immersioni ricreative da 45 minuti! Vediamo allora a quale tipo di attrezzatura non dovresti rinunciare e perché.

Maschera: non dimenticare che vai in acqua per esplorare e vedere. Se hai trovato una maschera che si adatta al tuo viso, portane con te due, una da mettere nel bagaglio in stiva e una da mettere nel bagaglio a mano! Senza maschera, o con una maschera che fa letteralmente “acqua da tutte le parti”, anche l’immersione più bella del mondo diventerà un incubo.

Computer: sempre più centri immersioni forniscono i computer, ma con un extra costo. Visto, quindi, che il computer subacqueo non pesa e non ingombra non vedo perché non portalo con sé.

Erogatori: gli erogatori sono, o dovrebbero essere, frutto di una scelta oculata e personale. Sarebbe bene portarli nel proprio viaggio anche perché esistono modelli fatti apposta per questo scopo che uniscono alte prestazioni, o comunque prestazioni più alte rispetto a quelle di un erogatore a noleggio in un centro immersioni, con pesi molto bassi. Anche loro devono viaggiare nel bagaglio a mano.

Pallone d’emergenza: non viene fornito in genere dai centri immersione, è compatto e può salvare una vita, non c’è motivo per non averlo con sè durante un viaggio subacqueo.

Toglietemi pure

Se maschera, erogatore e computer è bene portarli con sé, altri tipi di attrezzatura possono essere lasciati a casa se si hanno problemi di peso.

Pesi di zavorra: vi farà ridere e penserete: “chi è quel c******e che si porta dietro la zavorra? Beh, se l’abbiamo scritto un motivo ci sarà! Ad ogni modo la zavorra è facilmente reperibile in situ ed è disponibile nei centri immersione.    

Gav: è senza dubbio un qualcosa di rinunciabile, è vero che ci si affeziona al proprio giubbetto, ma non si deve dimenticare che i diving center hanno jacket che, seppur basici, sono dotati di tutte le caratteristiche di base che soddisfano le esigenze di un subacqueo come tasche, sistema di gonfiaggio/sgonfiaggio e spallacci aggiustabili.

Muta: salvo i casi in cui ci si immerga in acque fredde le mute reperibili nei centri immersione sono sicuramente più che soddisfacenti, disinfettate e usufruibili da tutti in diverse taglie.          

Coltello subacqueo: se non volete rinunciare a questo simbolo di virilità sottomarina almeno concedetevi un piccolo taglia sagole molto più compatto e leggero. Non c’è nessuna correlazione diretta tra la misura del coltello subacqueo e la virilità di chi lo porta.

Torce: se si parla di subacquea ricreativa, la torcia, nei mari tropicali, spesso non è fondamentale o è comunque facilmente reperibile in situ.

Se invece voleste portarvi con sé tutta l’attrezzatura senza rinunciare a nulla è bene orientarsi su modelli di gav, pinne ed erogatori che siano travel friendly. Esistono diverse case produttrici che producono dei set da viaggio studiati apposta con scarsi pesi ed ingombri e con ottime prestazioni.

Pinne o non pinne questo è il dilemma!        

Le pinne sono il principale mezzo di propulsione in acqua, ma sono anche ingombranti e pesanti. Che fare dunque? La risposta è: dipende. Ci sono pinne leggere con scarpetta integrata che offrono prestazioni eccellenti. Pinne di questo tipo sono delle buone candidate per essere portate con sé in viaggio. Pinne invece a cinghiolo, che richiedono stivali, potrebbero invece essere sconsigliate.     
In ultima analisi potete informarvi prima di partire su quali siano le pinne in dotazione ai clienti del diving dove volete immergervi e scegliere se queste pinne soddisfano le vostre esigenze in base alle condizioni delle immersioni che andrete a fare. Un’immersione in corrente alle Maldive richiede diverse prestazioni da parte delle pinne rispetto ad un’immersione in laguna in Thailandia senza corrente.

Informatevi sui dettagli che non sono dettagli  

Nulla è più fastidioso di salire in barca e scoprire che il proprio erogatore non va bene per il tipo di bombola che avete in barca oppure che non il supporto necessario per la vostra macchina fotografica. Sono problemi che possono rovinare una vacanza ma sono facilmente risolvibili con una telefonata al diving prima di partire.

Informatevi sulla temperatura dell’acqua e sul meteo

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Non fidatevi di risposte come “si sta bene” , “fa caldo” oppure “io mi immergo con una 3mm”. Caldo e freddo sono cose soggettive, assicuratevi di avere la giusta protezione termica per le immersioni che andrete a fare e soprattutto se il diving offre mute di spessore giusto per quello che andrete a fare e per quanto freddolosi siete voi. Fatevi dire quanti gradi ha l’acqua!      

Considerare una crociera subacquea 

Se il vostro scopo è esplorare quanti più siti possibili con una disponibilità di tempo limitata allora la scelta migliore è la crociera subacquea. I centri immersioni, in genere, offrono si, molti siti di immersione, ma hanno la tendenza a fossilizzarsi su dei punti piuttosto che su altri. Questo accade per ovvie e comprensibili ragioni logistiche. Le barche per le crociere da immersioni, potendosi spostare, hanno invece delle possibilità logistiche ed esplorative differenti coprendo aree molto più vaste rispetto ad un normale diving center.     

Digitalizzate i documenti di viaggio necessari

Avere una copia digitale del passaporto, del proprio brevetto e di qualsiasi altro documento che potrebbe essere richiesto è un’ottima idea a prova di imprevisto.

Ricambi

Ovviamente non stiamo parlando di pesanti ricambi, ma di cose semplici piccole e leggere che possono fare la differenza, cinghiolo della maschera, fascette di cablaggio, o-rings.

Medicinali e condizioni mediche pre-esisistenti

Se si prendono medicinali è bene, oltre ad avere il nulla osta del proprio medico per poter fare attività subacquea, avere con se una scorta. Se si hanno patologie particolari è bene portare con se un certificato medico, in lingua inglese, che attesti la nostra idoneità a svolgere l’attività subacquea. Particolarmente indicato questo consiglio se si vogliono fare dei corsi di formazione. 

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