Differenze tra assistente bagnanti mare e piscina

Differenze tra assistente bagnanti mare e piscina

Differenze tra assistente bagnanti mare e piscina

Molto spesso quando ci si iscrive ad un corso per bagnino (o più correttamente per assistente bagnanti) non si hanno ben chiare le differenze fra cosa significhi essere un assistente bagnanti di piscina rispetto ad uno di mare. Le differenze sono sostanziali e vanno sia dalla didattica che dalle aree di competenza, ma andiamo con ordine.

Percorso formativo

Nonostante vi siano alcune aree di formazioni comune, come il primo soccorso o legislazione che disciplina l’esercizio delle due attività per conseguire i relativi brevetti si devono seguire due percorsi formativi differenti con aree specifiche di competenza. Per esempio, chi frequenta i corsi di assistente bagnanti piscina ha una parte di estricazione del traumatizzato in acqua, chi frequenta i corsi mare invece ha una ulteriore parte di voga e meteorologia.

Aree di competenza

Chi frequenta un corso piscina è limitato alla sorveglianza delle piscine, non potrà pertanto lavorare in laghi, fiumi o mari. L’assistente bagnanti mare invece può lavorare in tutti gli ambiti. Bisogna precisare che se su un’imbarcazione in acque interne (laghi o fiumi) è presente un assistente bagnanti mare, un assistente bagnanti di piscina ha può salirci e comunque aiutare in eventuali manovre di soccorso, ma si tratta più di eccezioni che di prassi comuni. Teniamo comunque presente che quando si parla di assistente bagnanti mare si ha un’abilitazione per le acque interne, se i laghi possono essere considerati simili al mare, i fiumi sono tutta un’altra storia. Consigliamo a chi volesse intraprendere il soccorso in acqua viva a non limitarsi ai corsi di assistente bagnanti ma di seguire specifiche corsi di formazione sul soccorso fluviale che ricordiamo è sempre di competenza dei Vigili del Fuoco.

Sperando di aver chiarito le idee concludiamo questo piccolo intervento consigliando di diffidare da didattiche o Maestri di Salvamento che propongono le così dette formule di estensione del brevetto piscina a quello mare. La formula prevede dopo aver seguito e conseguito il brevetto piscina di fare l’esame mare a seguito di una piccola lezione teorica integrativa e di una piccola pratica di voga. Questa modalità di erogazione del brevetto è da evitare secondo noi della Lifeguard Academy perché non da il tempo al discente di assimilare e di praticare la voga nei tempi e nei modi necessari ad avere le basi per svolgere poi un mestiere così importante come il nostro.

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