Assistente Bagnanti: sempre allenato allenato!

Assistente Bagnanti: sempre allenato allenato!

Assistente Bagnanti: sempre allenato allenato!

Abbiamo chiesto ad un nostro associato, con laurea magistrale in Scienze Motorie, un breve pensiero per mantenere il corpo di un assistente bagnanti allenato e pronto mentre si è in servizio.
Ne sono nate delle interessanti riflessioni interessanti che vi riportiamo:

Valutazione della prestazione:
• L’assistente bagnante dopo aver localizzato la persona da soccorrere in acqua deve essere in grado di avvisare i colleghi, raggiungere, afferrare e trasportare il mezzo di soccorso da lui scelto (pattino, rescue can, rescue tube, salvagente anulare, zaino medico, ossigeno, DAE) usare il mezzo di soccorso per ritornare in un luogo sicuro ed essere comunque pronto per fornire supporto di primo soccorso con defibrillatore e ossigeno per un tempo sostenuto.
• La posizione che mantiene l’assistente bagnante è generalmente seduta.
• Il clima estivo porta al surriscaldamento o al raffreddamento se pensiamo alla montagna per l’assistenza ad un lago, dove basta una nuvola per fare tornare freddo anche in pieno agosto.
• L’assistente bagnante deve mantenere l’attenzione sempre alta, quindi l’attivazione del SNC mantenuta sempre costantemente alta ma non tale da fare stancare\stressare la il soccorritore prima della fine del turno.

I metabolismi coinvolti sono tutti e tre, i due anaerobici e l’aerobico. Con l’accortezza di non esaurire le energie e arrivare “preso per il collo” dal metabolismo lattacido che è quello che influenza di più la prestazione e l’affaticamento.
Ma su questi tre non si può intervenire durante il lavoro ma ci deve essere uno stile di vita adeguato.

La postura da seduto non aiuta l’attivazione del SNC e porta a una condizione di sedentarietà portando a più probabilità di acquisire posture scorrette di colonna vertebrale e bacino che si riflettono poi sulle scapole. Stare fermi comporta a rigidità tissutale.
Prevalentemente operare come assistente bagnante significa trasportare cose o persone in giro, pertanto la colonna deve essere il più stabile possibile e quindi nella postura ottimale per le misure antropometriche della persona stessa. Oltra a un lavoro a casa mirato a correggere eventuali vizi posturali durante il servizio consiglierei questo:
1) Intanto per mantenere attivo il SNC basta alternare a intervalli di 15 Min circa posizione seduta ed eretta.
2) Camminare e fare delle ronde nella spiaggia di competenza nella nostra postazione trasportando con se un ausilio al salvamento.
3) Circonduzioni lente degli arti superiori, in qualsiasi modo con almeno una variante dove si aprono e chiudono le mani
4) Da posizione eretta, apertura e chiusura del petto con avvicinamento e allontanamento delle scapole e anteroversione e retroversione del bacino
5) Oscillazioni degli arti inferiori con rotazioni di anca
6) Con la punta dei piedi salda a terra, sollevamento\abbassamento\rotazione delle caviglie, pensando quindi di disegnare delle figure geometriche dal tallone.
Basta fare 2 di questi punti ogni 30 Min in base alle proprie sensazioni di rigidità sempre guardando il mare.

Questi esercizi comunque danno una base per riuscire a rimanere più attivi anche cognitivamente ma non sostituiscono le strategie per stare attenti, come contare le persone in acqua, dividere le zone di priorità da sorvegliare in base ai rischi (chi nuota solo>chi si bagna le gambe in gruppo, chi si tuffa dagli scogli>chi galleggia appena oltre il limite di acque sicure e via così) magari anche qua si può proporre una routine tramite acronimo per aiutare l’attenzione ma è un discorso che farei con degli psicologi specializzati sulle tecniche per il mantenimento dell’attenzione.

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